Choralia 90

dicembre 2019

Periodico di informazione corale a cura dell'Usci Friuli Venezia Giulia

ISSN 2035-4843 / anno XXII - N. 90 - dicembre 2019

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editoriale
CANTARE IN CORO NONOSTANTE TUTTO

di Lucia Vinzi

Il numero 90 di Choralia è finalmente nelle vostre mani. Novanta numeri usciti ininterrottamente dal 1995 che, più o meno puntuali, arrivano nelle mani di cantori, maestri, cori, istituzioni ogni quattro mesi, anno per anno. Anche questo è un numero che ci sembra ricco, stimolante e vario. Perché così è la nostra vita corale, quella di “una regione che canta” e che, sempre di più, canta bene. Lo si vede dai risultati ai concorsi nazionali e internazionali ai quali i nostri cori partecipano: ne diamo notizia quasi in ogni numero, anche in questo; dal livello veramente interessante dei cori che hanno dato vita all’ultima edizione di Corovivo; dalla vastità dei progetti e delle proposte artistiche che arrivano dai cori e dall’Usci stessa, prima fra tutte l’esperienza, molto presente in questo numero, del Coro Giovanile Regionale alla conclusione del suo primo triennio; dall’interesse di molti di noi, che abbiamo fatto della coralità uno stile di vita, a essere presenti ad avvenimenti e iniziative, festival, manifestazioni in Italia e altrove; dalle proposte editoriali e dagli approfondimenti che sulla stessa rivista trovano spazio per andare a costruire, per usare frasi abusate ma di profondo significato, una narrazione condivisa, una storia comune fatta di tante tessere, di un mosaico che si arricchisce continuamente. 
Lamentavo anni fa come la coralità fosse esclusa dai movimenti culturali, come non fosse considerata attività culturale ma ricreativa e incolpavo (in questo mi sento molto portata) noi stessi della mancata attenzione a questo aspetto. Ritenevo che non ci fosse la chiara percezione che quello che facciamo è a tutti gli effetti un’attività culturale in senso molto ampio. Esternamente forse non molto è cambiato ma internamente sembra proprio di sì. Lo si vede anche dagli articoli di questo numero 90. Si racconta di progetti, di pensieri, di approfondimenti, di studi che vanno in una direzione molto precisa e consapevole. Ricerca della qualità artistica e allargamento multidisciplinare degli interessi corali, sono un po’ una caratteristica di questi tempi che viviamo se sappiamo ben guardare e ascoltare, nonostante tutto e nonostante il generale senso di sfiducia che porta molti a lamentazioni e catastrofismi.
Nei mesi estivi ha fatto scalpore la notizia dell’abbandono corale di Bepi De Marzi, icona di un certo modo di fare coro, importante punto di riferimento per il mondo corale nazionale. Notizia rimbalzata ovunque, dai social alla stampa peraltro non sempre così attenta di fronte alle notizie che riguardano il nostro mondo. Un proclama accorato quello di De Marzi, una amara e personale lettura di come cori, canto liturgico, qualità, socialità siano ormai definitivamente in decadenza. Un abbandono legittimo dopo lunghi anni di lavoro ma che sembra decretare la fine di un mondo. E con lui i Crodaioli decidono di chiudere. Fa riflettere tutto questo, da molti punti di vista. Sappiamo che non è semplice muoversi in un momento storico complesso dove tutto muta velocemente. Ma sappiamo anche che molto, tanto, si fa ed è possibile fare. Un mondo che aveva contribuito a un certo modo di fare coro davvero non esiste più ma ciò non significa che non ne possano esistere altri.
In queste settimane rimbalza sui social e sulle pagine di molti cantori, maestri, appassionati musicisti e cori un video di pochi minuti di John Rutter, altro personaggio di riferimento del mondo corale. Non è né il luogo né il momento di mettere a confronto due personalità e due modi di intendere la musica corale ma, in modo superficiale forse, quello che salta in mente di fronte a questi due esempi è che da un lato c’è la necessità di evidenziare la decadenza del mondo corale e dall’altro si fa riferimento alla musica e alla musica corale (non tanto alla coralità intesa in senso sociale) come profondamente umana, imprescindibile per l’uomo, per la sua anima, per la sua natura anche sociale. Questo aspetto non è cambiato: cantare è un bisogno. È cambiato il modo di farlo, sicuramente più velocemente e repentinamente di quanto fosse pensabile. A noi il compito di metterci in ascolto e di seguire un cambiamento che è inevitabile e può lasciare dietro di sé amarezze, tristezze e lacerazioni. In questo momento però è bene non dimenticare i “fondamentali” e rimetterli al centro: la musica, l’arte, gli uomini, le donne, i ragazzi e i bambini e la loro voglia, nonostante tutto immutata, di cantare e cantare in coro.
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Indice


editoriale
Cantare in coro nonostante tutto

Lucia Vinzi

@uscifvg
Il coro che ti cambia la vita
Tra radici e ali, alla guida del Coro Giovanile Regionale 

a cura di Lucia Vinzi

progetti artistici
Tradizione e innovazione, nel segno della progettualità
La XVII edizione di Corovivo a Cividale del Friuli

Alessandro Drigo

progetti artistici
Ma veramente registriamo?
Nativitas alla radio, dal punto di vista del tecnico Alessandro Sinico

a cura di Rossana Paliaga

coro giovanile regionale
Il valore formativo delle grandi sfide
Il CGR FVG al concorso internazionale di Derry (Irlanda del Nord)

Paola Pini

musica & storia
Osanna e Gloria-Viktoria!
I canti della profuganza

Andrea Nicolausig

scrivere per coro
Scrittura a misura di bambino
Le parole e i suoni di Arianna Plazzotta

a cura di Roberto Frisano

itinerari d’ascolto
Lo spazio e il tempo

Silvia Colle

educazione e formazione
Cura e generosità
La decima Accademia Europea per direttori di coro

Daniele Pilato

educazione e formazione
Attenti alla musica
Prendersi cura della musica e dell’infanzia

Omar Manini

sguardo altrove
Dal particolare al generale
L’esperienza di un corista triestino nel World Youth Choir

Emanuele Petracco

eventi e manifestazioni
Come può uno scoglio arginare il mare?
Il Coro Giovanile Italiano a Palmanova

Ivan Portelli

eventi e manifestazioni
Quaranta cori per quaranta anni di associazione
Cori in Festa a Sacile: una giornata dedicata alla coralità provinciale

Alessandro Drigo

eventi e manifestazioni
La Missa Papae Marcelli e l’Odhecaton a Rauscedo
per il quarantesimo della Corale

Antonio Mas

rubriche

Concorsi, festival & corsi a cura della redazione
Scaffale a cura di Lucia Vinzi
Guida pratica a cura della segreteria

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