Choralia 85

aprile 2018

Periodico di informazione corale a cura dell'Usci Friuli Venezia Giulia

ISSN 2035-4843 / anno XXI - N. 85 - aprile 2018

-

editoriale
RACCONTARE LA BELLEZZA

di Lucia Vinzi

Il primo numero di Choralia del 2018, nei suoi diversi e interessanti contributi, offre un panorama di argomenti che la rivista intende affrontare nei prossimi numeri. Quando si cerca di far quadrare in un progetto unitario interessi, domande e sollecitazioni diverse, ci si trova di fronte a qualcosa che diventa proprio quello che volevamo, anche se non sapevamo di volerlo. È come se ci fossero nell’aria dei fili sottili che inconsciamente respiriamo e che restituiamo; i temi si strutturano, prima accennati e poi, se riletti con attenzione e ascoltati, diventano lievito e stimolo per altri approfondimenti: musica antica che vorremmo ascoltare di più, musica popolare affrontata con interesse rinnovato, il rapporto con la composizione per coro nelle sue molte vesti, la necessità di farsi ascoltare e vedere, la vita musicale regionale passata e presente, la cronaca, la vita associativa, le eccellenze regionali e nazionali o internazionali che passano per i nostri teatri. Leggendo tra le righe si intuiscono percorsi e tematiche che sono argomenti di riflessione comune anche se a volte inconsapevole. Non ultima l’educazione e la formazione e partendo da questo argomento vorrei proporre una riflessione che tenteremo di approfondire anche nei prossimi numeri.

Fatti di cronaca sempre più inquietanti riempiono le pagine dei giornali di questi tempi. La scuola è protagonista, sempre in negativo, di episodi di violenza perpetrati da ragazzi verso i compagni, da genitori verso insegnanti, da ragazzi verso insegnanti. Insegnanti dipinti come incapaci, impotenti e inadeguati. Adulti che sembrano aver perso il loro ruolo educativo e di riferimento, allarmi e proclami, richieste di punizioni esemplari, teste fasciate da sensi di colpa, colpevoli additati alternativamente tra i genitori, la scuola la società… Tutto sembra andare a rotoli, la scuola sembra essere sempre di più abbandonata a se stessa, incapace di arginare una deriva raccontata come incontrollabile. 

Viviamo in un mondo complesso e in evoluzione accelerata che però vediamo soprattutto attraverso il filtro potente dei social e dei media che contribuisce a formare un pensiero comune negativo e catastrofico. È vero ciò che è raccontato dai media, dal web, dai social. Il mondo reale è però molto più complesso, sfaccettato vario e bello. 

Che non sia facile avere a che fare oggi con bambini e ragazzi è verissimo, che siamo di fronte a quella che molti definiscono “emergenza educativa” è un dato di fatto dovuto al sottrarsi da responsabilità da parte di adulti che non sono più un riferimento. Ma è vero anche che bambini e ragazzi sono sempre stati diversi dalle generazioni che li hanno preceduti, e guai non fosse così. Solo che oggi questo è trasformato, come tutto, in un “problema”, in una “polemica”, in una “tragedia”. Non un’ovvia conseguenza di un cambiamento che, per quanto veloce e complicato, è strutturale alla storia dell’uomo e ai passaggi generazionali. Stare nel presente significa anche osservare e cercare di comprendere.

Ho avuto la fortuna di partecipare anche quest’anno al Festival di Primavera che Feniarco, con una felice e lungimirante intuizione, organizza a Montecatini e che, sotto il motto “la scuola si incontra cantando”, raduna migliaia di bambini e ragazzi per due fine settimana di lavoro, canto, divertimento e formazione. Ho osservato quei ragazzi e i loro insegnanti. Ho visto entusiasmo alle stelle, voglia di esserci, energia, allegria, impegno, consapevolezza, fatica, bravura e competenza. Ho visto suoni e colori e tanta bellezza. Ho visto ben quattordici cori della nostra regione con i loro direttori, ho visto diversi insegnanti del Friuli Venezia Giulia partecipare al percorso di formazione Mini Coro Lab. Ho sentito dalle loro vive voci la consapevolezza dell’importanza di questo tipo di partecipazione sia per loro stessi che per i ragazzi. Sono insegnanti che ogni giorno vanno a scuola, che affrontano la quotidianità tra i mille problemi che nessuno nega ma che erano là, assieme a molti altri, per volontà e non per obbligo con i loro ragazzi in nome della musica, del coro, dell’educazione e dell’arte. 

La scuola è anche questo, ma non compare nei titoli di cronaca nulla di tutto ciò. Non si tratta solo della “foresta che cresce”, si tratta di guardare bambini, ragazzi, insegnanti davvero nella loro multiforme realtà e non attraverso titoli altisonanti e notizie sensazionali. I ragazzi non sono tutti bulli, anzi. Gli insegnanti non sono tutti scansafatiche o incapaci di reagire. È ora di dirlo a gran voce: esiste un mondo reale e uno virtuale che, per fortuna, coincidono poco. Senza nascondersi i problemi ma guardando sempre e con fiducia a ciò che di bello esiste ed è per fortuna molto. 

E raccontarla, questa bellezza, in tutti i modi possibili.

-

Indice

editoriale
Raccontare la bellezza

Lucia Vinzi

@uscifvg
È anche questione di numeri
Usci Fvg verso il superamento della “quota 400”

Ivan Portelli

progetti artistici
I Quaresimali d’arte nella cattedrale di Udine

a cura di Roberto Frisano

coro giovanile regionale
Un Natale coi fiocchi
Il CGR tra Nativitas e gli auguri al Consiglio Regionale

Paola Pini

educazione e formazione
Il suono e l’immaginazione
Il corso A scuola di coro a Sacile

Carlo Berlese

educazione e formazione
Il popolare rinnovato
Il corso A scuola di coro a Tolmezzo

Marco Pascolini

musicologia e ricerca
La naturalezza del recitar cantando

a cura di Rossana Paliaga

scrivere per coro
Dipingere i colori della vita
Poesia, emozione, cantabilità: la musica di Marco Maiero

a cura di Roberto Frisano

sguardo altrove
All’ombra della Madonnina
Il Fogolâr Furlan di Milano e i cori

Marco Rossi

persone&esperienze
Chi è gettato nell’acqua deve imparare a nuotare
Intervista a Giovanni Zanetti

a cura di Ivan Portelli

persone&esperienze
In memoria di don Giuseppe Cargnello

Roberto Frisano e Gabriele Zanello

eventi e manifestazioni
Come può uno scoglio arginare il mare?
Il Coro Giovanile Italiano in concerto a Trieste

Daniele Pilato

itinerari d'ascolto
La messa che non esiste
Il Kammerchor Stuttgard al Giovanni da Udine

Lucia Vinzi

rubriche

Concorsi, festival & corsi a cura di Carlo Berlese
Scaffale a cura di Nicola Saccomano
Guida pratica a cura della segreteria

-
Questo sito utilizza cookies propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più. Continuando la navigazione ne autorizzi l'uso.